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Cari amici, mi presento

COSTELLAZIONI FAMILIARI E RITUALI, biella genova

... Sono Maria Bruno, sono nata a Lamezia Terme, nella bellissima Calabria; abito a Biella da quarant' anni, insegno nella Scuola dell'Infanzia e . . . ho tre meravigliosi figli.

Il mio approccio alle Costellazionì Familiarì iniziò diversi anni orsono e m’innamorai subito di questo metodo così profondo e coinvolgente, fu così che capii che questa era la mia strada. Decisi allora di iniziare la Scuola del Dott. Marco Massignan specializzandomi in Formazione di Costellazioni Familiari, Sistemiche e Rituali, Sciamanesmo, Risoluzione dei traumi a base corporea, Tecniche di Consapevolezza.
La mia vita cambiò notevolmente quando incontrai Sri Mata Amritanandamayi (Amma) e ricevetti il suo abbraccio amorevole, rafforzando in me la Consapevolezza e la Chiarezza sulla strada che stavo percorrendo.
Ho partecipato al Training con Bert Hellinger a Milano nel marzo del 2012. Non è facile descrivere a parole la profonda esperienza che ho vissuto, sia come Costellatrice che come partecipante. La mia formazione prosegue attraverso il contatto con lo studio e la pratica di Meditazione, Yoga, Rieki Ushui, Theta Healing e soprattutto Sound Healing (L'arte sacra del suono e della voce) con il Dott. Marco Massignan e altri terapeuti. Ho completato la partecipazione al corso "Sound Healing – l'Arte Sacra del Suono e della Voce" sempre presso l'Istituto Nemeton, un altro percorso pratico ed esperienziale in cui si utilizzano il suono e la voce come strumenti di guarigione, meditazione e crescita personale e spirituale.

GRATITUDINE..AMORE..COMPASSIONE

....Se le nostre parole ti hanno strappato anche solo un sorriso..
Se le nostre idee ti hanno spinto in avanti anche solo di un passo ..
Se il nostro Amore ti ha contagiato anche solo per un attimo ..
Fai lo stesso anche tu: propaga questo bellissimo contagio...
Suggerisci questa pagina ai tuoi amici nel modo migliore che ritieni....

Grazie..grazie..grazie

La luce della saggezza rifulge quando il cuore è puro.

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Non guardate il mondo con l’occhio esteriore ma con quello dell’Anima,
vedetela come proiezione del Se Supremo;
allora potrete attraversare l’orizzonte delle dualità verso la regione dell’Unicità.
L’Uno si sperimenta come i molti a causa delle forme e dei nomi che le persone Gli hanno sovrapposto; questo è il risultato del gioco della mente.
Ritirarsi dagli oggetti sensori porta all’esplorazione interiore, non alla ricerca e all’attività esteriori.
A fianco dell’esplorazione interiore c’è la via dell’indagine intellettuale.
L’attività sacra, come i rituali e i sacrifici, descritta dalle Scritture aiuta solamente a purificare la consapevolezza; la libertà che rende consapevoli della Verità si raggiunge solamente ascoltando il Guru, riflettendo su ciò che si è udito e meditando sulla sua validità sul suo significato.
Soltanto coloro che hanno staccato la mente dal desiderio possono trarre beneficio dal Guru.
BABA

La meditazione è un esercizio difficile

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"La meditazione è un esercizio difficile, poiché presuppone un grande dominio del pensiero. Ora, il pensiero è ribelle, ha la tendenza a sfuggire, a vagabondare, e se cercate di fermarlo bruscamente, bloccherete il vostro cervello.
È molto dolcemente che va messo in moto il cervello, questo apparecchio tanto sensibile, esattamente come si lascia scaldare per alcuni istanti il motore di un'auto prima di farla partire.
Perciò, quando volete meditare, non cercate di dominare immediatamente il vostro pensiero: questo resisterà, si impennerà, e da esso non otterrete nulla. Iniziate col mettervi in uno stato di pace, di armonia; poi, lentamente, dolcemente, portatelo nella direzione che volete fargli prendere: dopo un certo tempo sarà a vostra disposizione e vi obbedirà. Occorre essere molto abili, molto diplomatici con il pensiero.
Quando avrete imparato a dominarlo, sarete addirittura stupiti della sua docilità: senza che dobbiate più intervenire, per tutta la giornata il vostro pensiero continuerà nella direzione che gli avrete dato. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov

costellazioni familiari e rituali ESCAPE='HTML'

SE HAI UN SOGNO, TU LO DEVI PROTEGGERE

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa…
Se hai un sogno, tu lo devi proteggere.
Quando le persone non sanno fare qualcosa,lo dicono a te che non lo sai fare…

Se vuoi qualcosa, vai lì e inseguila.

Marco Massignan presenta il metodo delle Costellazioni rituali®

 e il percorso personale e professionale che l'ha portato alla sua creazione, 

AUGURO SERENITA' A TUTTI I LETTORI

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Ho camminato nel mondo incontrando molte anime.... ognuna di loro cercava da me qualcosa che ancora non aveva avuto.... la cosa che invece ho capito è che non erano loro ad avermi incontrato, ma è stata la mia anima a farmele incrociare.... A tutti loro devo la mia vita ..... ad ognuno di loro devo il mio cuore, perchè mi hanno insegnato il coraggio, la felicità nel nulla, ma sopratutto ho incontrato una cosa che dalle mie parti non si vede ... l’umiltà di non essere niente e la consapevolezza di far parte del tutto..... AUGURO A TUTTI DI VIVERE IN SERENITA' QUESTI TEMPI "SPECIALI"....MA SOPRATUTTO DI VIVERE IN SERENITA' QUALSIASI COSA "ACCADE".....AUGURO SERENITA' A TUTTI I LETTORI 

I cinque tibetani

 I Cinque Tibetani sono una serie di cinque esercizi costruiti per raggiungere il benessere psicofisico. Qualcuno, fortemente impegnato nella pratica, crede che siano il vero elisir di giovinezza. Forse non toglieranno vent'anni di vita, ma certamente rappresentano una strada per raggiungere un maggior benessere e soprattutto per una buona consapevolezza di sè.

La Gioia e la Leggerezza della Vita

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Camminando lentamente nei giorni del tempo, puoi osservare la vastita’ del tuo percorso, in una prospettiva ampia e generale ma anche i particolari attraverso i quali puoi assaporare le piccole gioie che ti indicano il giusto percorso verso Me.
Io Sono la Gioia e la Leggerezza della Vita ed il tuo cuore che vorrebbe scrivere sul Sacro Libro, pagine piene di poesia; abbandonati a questa danza, lascia che il tuo passo diventi armonioso e delicato fino a che tutto intorno a te diventa silenzio.
Allora vedrai, nel giardino incantato del tempo, la tua vita, come una scia luminosa, tra i fiori fragranti dei Miei sorrisi.

La Voce Interiore

BrunoMaria

Osho
La Voce Interiore non parla usando parole bensì il linguaggio senza parole del cuore. È simile a un oracolo che dice solo la verità. Se avesse un volto, assomiglierebbe a quello che vedi al centro di questa carta: attento, presente, all'erta, e in grado di accettare sia l'oscurità che la luce, simbolizzate dalle due mani che reggono il cristallo. Il cristallo stesso rappresenta la chiarezza che proviene dalla trascendenza di tutte le dualità.

La Voce Interiore può anche essere giocosa, poiché si immerge profondamente nelle emozioni e torna a emergere per librarsi in volo verso il cielo, come fanno i due delfini che danzano nelle acque della vita. Ed essa è connessa con il cosmo attraverso la luna crescente che la incorona, e con la terra, rappresentata dalle foglie verdi del chimono.

Nella nostra vita ci sono momenti in cui un numero eccessivo di voci sembra tirarci da una parte e dall'altra. La nostra confusione in simili situazioni è un monito a ricercare il silenzio e a centrarci interiormente. Solo così potremo udire la nostra verità.

UN NUOVO MONDO... Eckhart Tolle

UN NUOVO MONDO... Eckhart Tolle

"..La malattia collettiva dell' umanità è che la gente è così immersa in ciò che accade, così ipnotizzata dal mondo delle forme fluttuanti, così assorbita dal contenuto della sua vita, da dimenticare l'essenza, ciò che è al di là del contenuto, al di là della forma, al di là del pensiero. E' così consumata dal tempo da aver dimenticato l'eternità che è la sua origine, la sua casa, il suo destino. L' eternità è la viva realtà che siete.."

Credo

Credo

"...Sento con tutto il cuore, quindi Credo.
Credo in un mondo migliore e Credo di poterlo vedere, comprendendo profondamente me stesso ed il mio spirito.Credo di avere la Forza per combattere e l’Amore per guarire.Credo di poter imparare sempre dai miei Compagni di viaggio in quanto anche in essi vi è il riflesso dell’Universo.

Credo nelle Guide e nei Maestri come parti di me, che mi donano la Pace e la Saggezza di cui ho bisogno.Credo di essere il Tutto e che il Tutto sia me. Saggezza, Compassione, Umiltà e Coraggio: questo è quello in cui Credo..."

Sentiero

Per concludere vorrei lasciarvi quelli che l' Eish Shaok chiama ' i quattro passi per la leadership':

Scegli un sentiero e, se necessario, un maestro e seguili finché ti permettono ancora di crescere. Arriverà il momento in cui tu sarai il tuo sentiero ed il tuo maestro.
Sii coerente con le tue azioni e con i tuoi pensieri. Fai delle promesse a te stesso e mantienile.
Scopri il motivo che si cela dietro ad ogni evento della tua vita e costruisciti il tuo ruolo nel mondo.
Sogna la grandezza interiore e porta con te la visione di un radioso futuro.
Un abbraccio

Passo dopo passo scopriremo che non c’è nessuna meta,

che la meta è il percorso.

E, guardandoci indietro, 

scopriremo con altrettanta sorpresa e gratitudine

che siamo lontanissimi da dove eravamo all’inizio e, sicuramente,

che stiamo vivendo meglio.

Il cambiamento è un processo progressivo, che avviene gradualmente,

attraverso ogni piccola scelta che facciamo ogni giorno e attraverso le prove,

grandi e piccole, che attraiamo nella nostra vita per superarle,

Se ci abituiamo a notare le differenze, anche le più piccole,

lo percepiamo senza bisogno di cercarlo,

perché il seme del cambiamento è già dentro di noi.

Buona vita.

Più a lungo aspettiamo ad iniziare più dubbi ci verranno.

Perchè nessuno ci può assicurare che non faremo errori,

ma l'errore più grande sarebbe

stare lì a contemplare la nostra vita che non ci piace.

Dirsi "lo farò domani", equivale a darsi il permesso di non farlo mai.

 

 

 

Giusto, sbagliato, vero, falso, accordo,

disaccordo sono categorie della mente.

Incontriamoci là: dove siamo Uno.

Ti auguro tempo (poesia indiana)

Non ti auguro un dono qualsiasi.
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e ridere,
Se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo.
Ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti,
Tempo per pregare e tempo per fare silenzio
e non soltanto per guardarlo all’orologio.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
TI AUGURO TEMPO PER TROVARE TE STESSO,
per vivere ogni giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
TEMPO PER LA VITA.

costellazione

Più viaggio, sperimento e vivo,

più conosco me stesso.

E più conosco me stesso

e più riconosco di essere,

come tutti,

Amore.

costellazione familiare

A noi, e solo a noi, secondo me, è lasciata la facoltà di decidere se lasciarci travolgere da ciò che sta avvenendo, se subirne gli effetti, oppure se agire tenendo conto di ciò che vogliamo essere e non di ciò che è l’apparente realtà che abbiamo intorno.
Viste dopo qualche tempo, esperienze che, mentre le stavamo vivendo ci sembravano terribili, possono rivelarsi come dei punti di svolta della nostra vita o, almeno, l’occasione per fare un piccolo passo nella direzione da noi desiderata.
E se osserviamo con distacco queste situazioni, possiamo vedere che ciò che ha fatto la differenza non è stato il fatto in sè, ma solo come noi abbiamo reagito a ciò che ci stava avvenendo in quel momento.
Tutto ciò che ci avviene è un’opportunità: la nostra responsabilità verso noi stessi è quella di coglierla.

 Amicizia di Carla Parola

Questo messaggio va letto con la massima concentrazione.
Quando si parla di Amicizia si intende ciò che di più alto possa accadere nella Vita a livello energetico.
Voi pensate che l’esperienza più importante sia l’Amore, un incontro d’Amore.
Metto invece l’Amicizia al primo posto - anche se con una modalità diversa – rispetto ad un incontro d’Amore.
Perché?
Perché l’Amore va considerato come una vibrazione onnicomprensiva che permea tutte le altre vibrazioni: la generosità, la carità, l’altruismo… tutti devono essere permeati d’Amore per essere vissuti e gestiti a livello del divino.
Anche l’Amicizia deve essere permeata d’Amore per far sì che tutto ciò che volete vivere, dare, ricevere nel rapporto di amicizia sia degno del divino.
Perché sostengo che è più importante l’Amicizia dell’Amore?
Perché l’Amore è una vibrazione rarefatta, nel senso che permea tutte le altre vibrazioni assorbendone le caratteristiche e rilasciando la propria, potenziando ciò che è intrinseco ad ogni vibrazione: l’Altruismo vissuto con Amore è un Altruismo divino, così come la generosità, ecc.
Senza l’Amore questi sentimenti sarebbero solo espressioni della personalità dell’individuo.
Tuttavia nel caso della vibrazione dell’Amore all’interno dell’Amicizia il discorso è diverso. Quando si parla di Amore nell’Amicizia ci si riferisce quasi sempre ad una relazione amorosa, un’attrazione sia fisica che emotiva finalizzata al formarsi di una coppia che si rapporta più a livello della personalità e meno a livello energetico.
Quando invece l’Amicizia è con la “A” maiuscola, trascende tutto ciò, e diventa la vibrazione più forte che si possa esprimere terrenamente.
Perché?
Perché nell’Amicizia non c’è condizionamento.
Parlo chiaramente della VERA Amicizia, di come dovrebbe essere e non di quella fasulla di comodo.
Quando c’è la capacità di rapportarsi all’altro senza interesse, giudizio, preconcetti, tornaconto personale si ha un’autentica, vera Amicizia.
Dico anche che l’Amicizia autentica molto spesso può non durare perché è finalizzata, in quella fase della Vita, a farci capire un qualcosa, a stimolare in noi delle problematiche che sono di quel periodo, di quel momento.
Successivamente quest’Amicizia vera, autentica, profonda può anche finire, ma non lascerà un vuoto, perché avrà adempiuto a ciò per cui è stata attirata.
Si è vissuta quell’Amicizia perché attraverso di essa noi abbiamo messo a punto parametri che la nostra Energia aveva la necessità di stabilizzare.
Parliamo ora di un altro tipo di Amicizia: quella che si basa più sulla parte terrena dell’individuo e che dà problemi continui, coinvolgenti e perfino destabilizzanti, laddove ad esempio il tradimento dell’amicizia può provocare un’enorme sofferenza.
Quando il tradimento è amoroso c’è una sofferenza, ma questa investe soprattutto la personalità. Nel tradimento dell’amicizia invece c’è una sofferenza più profonda perché si crede, sempre in buona fede, di essere amiche o amici perfetti.
Non si pensa mai di avere dei torti: sembra sempre che il torto sia dall’altra parte.
Perché noi nel sentimento di amicizia siamo convinti di poter essere noi stessi sempre, di dare il nostro meglio, di essere veri, autentici, di non avere un secondo fine, come invece in un rapporto amoroso molto spesso capita.
È invece nel rapporto di amicizia che ci sono secondi fini, molto spesso non chiari alla nostra Mente, ma chiarissimi alla nostra Energia.
“Sono amica tua perché nell’esserlo subisco o gestisco o prendo atto di caratteristiche che sono della tua personalità, ma che in un certo qual modo riguardano anche la mia personalità”, senza che io ne voglia tener conto.
Non voglio tener conto di avere questo lato del mio carattere e lo osservo in te, vedo come lo gestisci; posso capirlo, posso accettarlo, contestarlo, giudicarlo, ma penso che non mi riguardi, mentre invece riguarda proprio me. Non è un caso che io abbia attirato proprio questo tipo di Amicizia, una persona che ha queste caratteristiche.
Quindi la nostra parte mentale ci può far rifiutare questo coinvolgimento, che ha lo scopo di sfociare in un insegnamento, mentre la parte emotiva più profonda, la nostra parte energetica sa che ci siamo attirati questo tipo di amicizia proprio per operare in noi degli aggiustamenti sui temi che non abbiamo ancora perfettamente equilibrato.
Non voglio complicare il discorso sull’Amicizia, perché molte volte va vissuta con leggerezza e approfondire troppo può dare adito più a equivoci che a chiarimenti.
Quando però in un’Amicizia si inizia ad incrinare qualcosa e non c’è più una perfetta sintonia, è il momento di capire che quell’Amicizia ha fatto il suo tempo, che ciò che doveva darci ci ha dato, che dobbiamo fare una riflessione su quello che è cambiato (soprattutto come noi siamo cambiati) e avere anche il coraggio di… passare oltre.
Il modo più saggio per chiudere un’Amicizia è quello di fare una riflessione profonda sul significato che ha avuto per noi, senza recriminare, incolpare, senza sentirci traditi, ma comprendendo semplicemente che se qualcosa non va più è perché siamo cambiati.
Non possiamo sempre attribuire all’altra persona la responsabilità delle incrinature che tanto spesso si verificano nell’amicizia, perché l’altra persona può essere sempre esattamente la stessa, anzi sovente è la stessa, e siamo noi che la percepiamo in altro modo: non la scusiamo più, cominciamo a giudicarla, ci danno fastidio i suoi modi di essere e di vedere la Vita.
Perché accade questo?
Perché dentro di noi quella vibrazione che ci aveva permesso di attirare quell’Amicizia si sta esaurendo.
Io ho attirato quell’Amicizia perché - lo ripeto - attraverso il modo di fare dell’altro dovevo mettere a punto lo stesso meccanismo che è dentro di me e che non volevo o non riuscivo a vedere.
Nel vederlo riflesso mi sono rispecchiata e quindi devo ragionare su di me.
Quando ciò è avvenuto, quando io ho capito, l’Amicizia può benissimo finire  perché ha dato ciò che doveva dare.
Può capitare invece che entrambe le parti facciano il percorso parallelamente, perché tutt’e due hanno capito uno dall’altro e si accettano nel cambiamento che avviene dentro di loro, per cui affrontano una nuova fase della loro Amicizia.
Queste sono le Amicizie particolari, quelle affinità elettive che sono rare, ma esistono e sono fortissime: sono quelle che danno il sale alla Vita.

Per concludere dico che l’Amicizia va vissuta come vibrazione, tenendo il più possibile a bada la personalità, quindi le ostilità, le rabbie, il non capirsi che sono espressioni della nostra personalità e in quanto tali vanno superate per lasciare più spazio all’Istinto, alla spinta energetica che sa perché si è creata quell’amicizia, ne conosce gli scopi e vuole che questi siano finalmente compresi e portati a termine. 

Essere indulgenti, con se stessi e con gli altri, 

non significa farsi calpestare.

Significa comprendere, e accettare,

che siamo anime in cammino e che ciò che ci succede ci succede per un motivo.

Significa vivere centrati su ciò che è importante: come ci sentiamo.

E fare ciò che ci fa stare bene,

senza farci imprigionare da rabbia, rammarico e rimpianto.

Significa vivere il presente e non il passato.

Significa darsi la forza e la gioia di assaporare la speranza.

La sfida religiosa della presente era è rivolta a quegli uomini e a quelle donne previdenti, lungimiranti e dotati d’intuizione spirituale, che oseranno costruire una nuova ed attraente filosofia di vita tratta dai moderni concetti ampliati e mirabilmente integrati della verità cosmica, della bellezza universale e della bontà divina. Una tale nuova e retta visione della moralità attirerà tutto ciò che è buono nella mente dell’uomo e sfiderà quanto c’è di migliore nell’anima umana. Verità, bellezza e bontà sono realtà divine, e via via che l’uomo ascende la scala della vita spirituale, queste qualità supreme dell’Eterno divengono sempre più coordinate ed unificate in Dio, che è amore. 

Lettera di Gurdjieff alla figlia

Om Shanti..Shanti..Shanti

Consapevolezza ORA

Perché in questo momento la Consapevolezza deve essere più marcata, più forte, attenta, precisa e – soprattutto - più coerente? Perché in questo momento la Consapevolezza ha invaso la Terra.
Avendo invaso la Terra, la Consapevolezza ha necessità di essere consolidata, diventando patrimonio di ognuno di voi, ed è quindi assolutamente necessario non fare nulla - assolutamente nulla - per disturbarla.
La Consapevolezza è una vibrazione e come tale può essere considerata l’internet del cosmo, perché girando vi porta informazioni e al tempo stesso le prende da voi per portarle ad altri.
È quindi estremamente importante essere aderenti a se stessi sempre, e soprattutto essere coerenti.
Questa Consapevolezza, che già fa parte del Nuovo Paradigma, deve consolidarsi, e per consolidarsi ha bisogno dell’apporto di ognuno di voi.
Nello stesso tempo se vi arriva una vibrazione, un’informazione che è già consolidata proprio nel Nuovo Paradigma, e voi non l’accogliete, non la fate vostra, non la vivete in armonia con il Nuovo Paradigma, avrete un danno, perché l’informazioni vi è arrivata in quanto siete in grado di capirla e gestirla; essendo però voi in quel momento incoerenti (perché vi riferite ancora al Vecchio Paradigma), create un danno che non va ad altri ma si ripercuote su di voi.
Ecco perché situazioni che avrebbero già potuto essere risolte ad un certo punto non lo sono più, ed altre cose che avrebbero potuto avere uno sbocco assolutamente positivo si confondono, si allontanano e talvolta si annullano.
Essere consapevoli ORA vuol dire aver capito finalmente il senso della Vita: aver capito che siamo qui per aiutare l’Evoluzione, siamo qui per fare un percorso di crescita personale usufruendo e aiutando anche gli altri, perché dagli altri arrivano delle informazioni che ci sono utili allo stesso modo in cui noi diamo loro le nostre informazioni utili, per cui nostra cura deve essere quella di mandare informazioni positive e non negative.

Essere se stessi

Riuscire ad essere sempre se stessi può sembrare difficile fino a quando non abbiamo capito chi siamo e che cosa facciamo su questa Terra.
Nel momento in cui la nostra Consapevolezza, tesa a far emergere il meglio di noi, ci ha portato a capire che siamo qui come parte di un disegno divino, come parte di un Tutto, allora abbiamo l’obbligo, il dovere di esprimerci al meglio.
Che cosa vuol dire esprimersi al meglio?
Non certo aderire a  ciò che vogliono gli altri o la società, ma semplicemente aderire a noi stessi, fino a che l’essere se stessi diventa l’unico modo naturale di vivere, l’unica priorità che la Vita ci pone.
Perché la Vita vuole che siamo noi stessi?
Perché in noi, nel nostro essere è inserito il programma, lo scopo della nostra Vita, ciò per cui noi abbiamo deciso di compiere il percorso terreno.
La Vita non ci può usare per l’Evoluzione se noi non decidiamo di essere noi stessi, e con ciò di aderire questo programma che a volte è sconosciuto, ma che si manifesta quando noi, aderendo a noi stessi, ci mettiamo al servizio della Vita e dell’Evoluzione.
Questo è un argomento su cui è necessario insistere, perché molte volte l’essere se stesso suscita paura nell’individuo, il quale teme che l’essere se stesso lo porti allo scontro con altri, ad andare contro le convenzioni sociali e persino contro se stesso, nel senso di andare contro i propri interessi.
Quando però parlo di essere se stesso intendo l’aderenza a se stessi rispetto alla parte più alta di noi, non a quella delle convenienze e dei tornaconti.
L’aderire a noi stessi non può mai portarci danno: se è la Vita a porgerci quella situazione, allora vuol dire che dovevamo passare da lì, che quella situazione era ed è giusta per noi, che l’Evoluzione ci aiuterà a svilupparla, e che attraverso la gestione di quell’evento, di quell’incontro - se lo gestiamo aderendo a noi stessi - abbiamo la possibilità di emettere quanto di meglio è in nostro potere emettere.
È importante emettere sempre il meglio, e questo deve essere fatto in modo naturale, in modo non preordinato: non bisogna soffermarsi a pensare se ci conviene agire così, se è più conveniente agire in altro modo, oppure pensare a quale impressione diamo agli altri agendo in quel modo e a come potremmo fare per essere giudicati in modo migliore.
Sono pensieri che non devono esistere.
L’unico pensiero sano, costruttivo, evolutivo che dobbiamo sempre avere è:
IO AGISCO COSÌ PERCHÉ  COSÌ SONO, COSÌ SENTO, COSÌ NON FACCIO TORTO A ME STESSO PUR RISPETTANDO L’ALTRO.